Azerbaijan, Baku – Dicembre 2018

 

 

 

 

Workshop B2B - Dicembre 2018 (data in definizione) Azerbaijan, Baku

 

 

Il Mercato

 

Un Paese di oltre 9 milioni di abitanti su una superficie di oltre 86 mila km2. Economicamente “sano” e politicamente stabile in un’area dalla forte potenzialità, ai confini tra Asia ed Europa, pur dovendo affrontare l’annoso problema del Nagorno Karabak occupato, riesce a garantire la sicurezza dei suoi cittadini e degli investimenti in tutte le aree dell’Azerbaijan.
Malgrado la delicata congiuntura attraversata dal paese, a causa della dipendenza dai prezzi del petrolio (che ha portato nel 2016 alla svalutazione e ad una significativa recessione), rimane un mercato dinamico e potenzialmente attrattivo, che presenta opportunità di crescita davvero significative.
L’Azerbaijan è stato l’ultimo paese in ordine di tempo (il 45° nel 2014) a entrare a far pare quale membro effettivo del OIV (Organization Internationale de la Vigne et du Vin), anche se storicamente è tra i primi territori dove è nata la viticoltura che si può far risalire ad almeno 3.500 anni fa. Oggi, superate le tristi conseguenze del periodo sovietico, il vino sta conoscendo una nuova primavera e l’industria vitivinicola è in grande ripresa, pronta a proiettarsi in nuovi mercati con prodotti di qualità. Non a caso i Ministeri dell’Agricoltura, dell’Economia e dell’Industria, stanno portando avanti un programma di cultura del vino, per ridurre la produzione di alcolici da qui al 2020.
Il settore agricolo in generale è quello che registra la maggior crescita +6.6 % (2015), +3.1% (2016).
Con un interscambio di oltre 3 miliardi di euro nel 2016, le relazioni economiche Italia Azerbaijan sono solide e costantemente in crescita e, con oltre 270 milioni di euro di esportazioni, il nostro paese rappresenta per l’Azerbaijan il quarto fornitore.
Per l’Italia, essere considerata sinonimo di qualità della vita, del lusso e del design, costituisce una risorsa per gli obiettivi di espansione e di penetrazione commerciale nel mercato azero.
Nel Paese sono già presenti molti prodotti e marchi del Made in Italy, a riprova della passione degli azeri per il prodotto italiano.
E questo può fare da traino per estendere questa presenza ad altri settori e prodotti.
Buone le opportunità per il nostro agroalimentare, la nostra ristorazione e anche per i nostri vini, tenuto anche conto che l’Azerbaijan ha accordi di libero scambio con Russia e Iran e che nei prossimi anni dovrebbe diventare un hub logistico di primaria importanza, grazie alla futura rete ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe collegare Europa e Asia.

 

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